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mercoledì 1 febbraio 2017

DAJE!


Anno nuovo vita nuova!

Ma come? Fai il primo post dell'anno a FEBBRAIO?! Dopo mesi di latitanza?

SHAME!

Santa Brigida, mi sono fatta un po' sfuggire i tempi, nel frattempo ho lavorato, studiato e blah blah, non è che non abbia proprio fatto una cippa eh...
(modalità auto convincimento mode ON).

E nulla, eccoci qui, di nuovo.

Sempre a dire "sarò brava, scriverò più spesso, ci riprovo" tanto alla fine cado nella solita spirale di pigrizia e non scrivo.

Ho deciso quindi di provare un approccio differente, vediamo se funziona!

Intanto dopo anni mi sono riavvicinata alla grafica, mi sto divertendo a smanettare al pc (non arriverò mai a chissà quale livello, ma tant'è, io mi diverto!), finalmente sto iniziando a sentire le pagine social davvero mie, mi sto divertendo un sacco a esternare il micro mondo che abita nella mia testa e sono straaaa felice di poterlo condividere!

Da brava personcina ho fatto anch'io l'esercizio della parola dell'anno, dopo mille tentativi/esercizi/capelli strappati/ansie (senza ansia dove vai bel?!) credo di averla individuata: CRESCITA.

E lo spero bene che sia tu la mia parola dell'anno, sennò mi mandi a ramengo tutti i piani!

 Dopo aver individuato la parola, che altro non è che una naturale conseguenza di tutti i percorsi iniziati lo scorso anno, ho iniziato a gettare le basi di un piano d'attacco.
Crescere è anche imparare a mostrarsi per quello che si è, proprio per questo ho ripreso con le grafiche, sto modificando immagini, comunicazione, prodotti...sperando che questa cosa venga apprezzata.
Ne sono sicura, mica sono l'unica matta che apprezza queste cose no?!

Sarà un anno dedicato al cambiamento, i primi 31 giorni sono stati intensi e sudati, sono sicura che i prossimi non saranno da meno, però per una volta mi sento super positiva e non vedo l'ora di proseguire questo percorso!

Avrei potuto farlo prima, si, dopotutto sono al mio terzo anno di partita iva e al mio sesto anno di attività, ma...anche voi ragionate di pancia?
Ecco è sempre stato come se non fossi pronta, ma ora la mia pancia dice che è giunta l'ora (di mangiare probabilmente...brontola un po') quindi pronti a partire!

La svolta c'è stata la scorsa estate, avete presente trovarsi al posto giusto e al momento giusto? Ecco mi trovavo a Piacenza per "A/mano Market" e li ho conosciuto Elisa, dopo aver passato un'intera serata a parlare (l'avrò resa sorda poveretta!) mi sono resa conto che stavo parlando con una social media strategist.
Botta de culo che ciao proprio!

Insomma per farla breve...la contatto, parliamo, ci conosciamo, mi sopporta, e inizia a grattare la superficie, in poco tempo è stata in grado di farmi capire i miei punti forza, quelli dove sono un po' carente (ops) mi ha proposto una strategia e...eccoci qui.
Dopo mille elucubrazioni capisco il senso e l'utilità di tanti suoi consigli, nel frattempo ho iniziato un'altro percorso (di cui magari parlerò un'altra volta!), ma senza la sua botta iniziale non avrei mai mai mai mai avuto il coraggio di affrontarla, quindi che dire...GRAZIE ELISA!!

Anzi...se volete conoscerla lei è Elisa Tassara!

Detto questo...torno a lavoro che è meglio, ciaone!!

JuBi

martedì 16 agosto 2016

In my Shoes -ossia- Nei panni di JuBi #1

Conosciamoci meglio, sono sempre qui a straparlare, a saltare di palla in frasca tra vari argomenti e mi sembra giusto parlarvi un po' di me (madddaaiiii!)


Oggi parliamo di cosa c'è dietro JuBi, com'è nata JuBi.

Ho sempre amato il fatto a mano, la passione e l'impegno, le sconfitte e i successi che vengono trasmessi da un "semplice" oggetto.

(quello che vedete nella foto è il mio ultimo acquisto, un anello in ceramica creato dalla bravissima Maria Luisa Bagnasco de "la grenouille")

Vengo da una famiglia con zii falegnami e una nonna professoressa di matematica (la quale non mi ha trasmesso un gene che uno scientifico, grazie eh!) che si dilettava nella pittura, quindi diciamo che la manualità è nel sangue.

Fin da piccina mi costruivo i giochi che desideravo (tipo il bracciale della magica Emi, o lo scettro di Sailor Moon, per poi passare a quello di Sailor Pluto, molto più phica e cazzuta!!), fino ai 19 anni muri e lenzuola erano le mie tele, le sgridate della mamma la mia colonna sonora giornaliera.

-poi la gente si chiede perché sia sorda, avete idea degli acuti che può raggiungere Donna Barbara?-
(ecco questa è la mia classica faccia da "whaaaaaaat?!")



Elementari e medie le ho passate avendo il massimo dei voti in Educazione Artistica, le superiori le ho passate all'Istituto d'Arte dove passavo le lezioni extra tra il laboratorio del legno, il laboratorio di ceramica e l'aula di disegno.

Ok in ceramica ero davvero una schiappa, il laboratorio del legno lo adoravo ma una brutta allergia alla polvere ci ha allontanati, bella roba.

Ridendo e scherzando cinque anni sono volati, il fumetto e l'animazione sono sempre state le mie passioni (andate a dare un'occhiata alla mia libreria, avrò centinaia e centinaia di manuali, manga e fumetti vari!), ho dei genitori il cui mantra è "la vita è una sola, segui le tue passioni!"
Immaginate quindi il mio stato d'animo quando dissi loro "vorrei frequentare l'accademia di fumetto ed animazione!" e mi risposero "STO CAZZO!"
...
...
...
Ok non risposero proprio così ma ci siamo capiti no?
Per farla breve (AH-AH-AH) il succo del discorso era "se non hai una laurea non hai nulla in mano", come no, si è poi visto a quanto è servita!

Bello schifo.

Atesta china accetto (stolta!), decido di cercare un corso di laurea che si avvicini a quello che mi interessa e parto alla volta di Firenze, direzione Disegno Industriale, indirizzo Interior Design.

Cazzata.
Incubo.
Disperazione.
Capisco subito che non è la mia strada, ma da brava caprone testarda che sono decido di portare a termine ciò che ho iniziato.
Complice un appartamento carino ma coinquiline da incubo inizio la mia discesa nella disperazione totale, fortunatamente i miei comprendono il mio disagio e mi portano via per i capelli e ad Aprile mi ritiro.

Rinasco, inizio la stagione al mare e li mi approccio a quello che sarà un altro grande amore/odio della mia vita, il lavoro da cameriera.
Ma questa è un'altra storia!

Con l'inizio dell'anno accademico decido di ritornare a Firenze, cambio corso, cambio casa, cambio giri e arriva la felicità.
Il nuovo corso non mi soddisfa appieno, ma tra le varie ipotesi era la meno peggio, quindi tra una peripezia e l'altra mi laureo, e arriva la mia fortuitissima rivincita!

La mia tesi verteva su Hayao Miyazaki e sulle sue tecniche di animazione, realizzo un cortometraggio a cui lavoro per circa un anno (che poi a rivederlo non era poi tutto questo granché!) e ...TAAAC!
Posso dire che è stato un dei giorni più felici della mia vita, ce l'ho fatta, ho realizzato un sogno e ho potuto chiudere un capito a cuor leggero.

(ecco nella foto potete vedere la mia educatissima felicità nel salutare la facoltà!)

Mica male eh!

Immensa soddisfazione nel prendere il massimo punteggio a cui potevo aspirare (no, non ho preso 110, la mia caprosità non mi permetteva di vederlo neanche col binocolo!) e ho anche tenuto una lezione all'università sul mio progetto!
Ciao proprio!

Finiti i miei quindici minuti di gloria subentra il panico, e adesso che faccio?!
Ho fatto uno stage in uno studio di grafica dal quale son scappata, no non era decisamente la mia strada.

Il moroso dell'epoca era in Erasmus a Montpellier, in Francia, quindi decido di raggiungerlo.
Gironzolando per la città mi imbatto in un negozietto spettacolare (o favolizioso come direbbe una cara amica!), al suo interno c'erano due ragazze impegnate alla macchina da cucire le quali avevano esposto i loro prodotti, tutti pezzi unici e realizzati in tiratura limitata.
Un'epifania.
Quindi mi sono detta "che idea fantastica! E se provassi anch'io?" fu così che iniziò la mia avventura nel magico mondo della sartoria.


Da questo episodio sono oramai passato cinque, sei anni, da allora non ho mai smesso di cucire, informarmi, provare, viaggiare alla scoperta di nuove idee, stimoli e tessuti, e non ho alcuna intenzione di fermarmi qui!!

Perché chiudersi nel proprio laboratorio/casa/ufficio quando fuori ci aspetta un mondo fantastico, unico e colorato?
I nuovi stimoli sono ovunque, si scoprono cose nuove e nuove mentalità anche andando solo a far due chiacchiere col barista che ci sta servendo un caffè o col giornalaio sotto casa!

In conclusione...quando vi viene detto che con un prodotto artigianale acquistate passione, impegno, studio, felicità e sorrisi, ma soprattutto fallimenti, lacrime e sudore, CREDETECI! Vi assicuro che è tutto vero!
Voi stessi quando preparate una cena per gli amici o organizzate una festa a sorpresa ci mettete lo stesso impegno.

Noi artigiani ci mettiamo davvero il cuore, acquistando i nostri prodotti prendete in mano anche la nostra vita e le nostre esperienze, noi artigiani siamo il nostro prodotto!!



JuBi

martedì 9 agosto 2016

Cambia il vento

Dopo mesi e mesi di latitanza...TAAAAC.

Eccomi qui!

In questa lunga pausa che è successo (ve ne frega qualcosa? no? beh io ve lo dico lo stesso!!)

Mi sono goduta una fantastica convivenza, ho migliorato il mio inglese (leggi anche: da caprone sono diventata una capretta, son soddisfazioni eh!! Ecco qui sotto una mia foto felice)

Ho avuto un sacco di idee per prodotti e progetti (non tutti si sono ancora materializzati, ma sono in corso d'opera!), ho fatto il piercing al naso (pare che non abbia 31 anni ma 13!), ho tagliato i capelli e mi sono fatta la tanto bramata frangetta!

Ma recuperiamo dopo questa caduta frivola, sto facendo una cifra di mercatini, sto conoscendo tantissime persone che mi stanno dando nuovi spunti e nuove idee, inoltre stanno allenando costantemente le mie corde vocali!
Queste povere persone si avvicinano per osservare e incuriositi dalla mia esperienza in Sud Africa fanno il grosso errore di chiedermi che cosa ho raccolta da questa esperienza.

Ciao belli.
L'impezzo brutale parte, vengono sommersi da mille parole, ma sono tutti dolcissimi perché stanno li tutti sorridenti ad ascoltarmi, davvero mi commuovo per la loro pazienza!!

Vi adoro e vi mando tanti baci!!


Insomma...a breve arriveranno novità (sul sito, Instagram e Facebook) sappiate che sto lavorando tantissimo e non vedo l'ora di farvi vedere i risultati!!

BEEEEEH-EHEH-EHE*

JuBi

*"stay tuned" in caprese

martedì 22 marzo 2016

A proposito del tirar le somme

Due mesi e due giorni.





Sono due mesi e due giorni che mi trovo a Cape Town, ho iniziato il blog con la scusa di tenere un diario di viaggio, ma ammetto che lo sto aggiornando con estrema lentezza.
Invece che lamentarmi potrei iniziare a concludere qualcosa no?

Dunque eccoci qua!

Cosa è successo in questo periodo? Beh ho fatto vacanza...quando sono arrivata qui eravamo nel bel mezzo dell'estate, mi sono goduta la mia prima convivenza, ho fatto escursioni (si in effetti ve ne potrei parlare...potrei fare post di sole fotografie?!), ho fatto un breve corso di inglese che mi ha aiutata a gettare qualche base ma purtroppo non a superare la mia timidezza...ce la farò!
Poi per due settimane sono arrivati gli amici di Lorenzo, abbiamo fatto tantissime escursioni ed è andata bene! Poi...beh poi è iniziata la vita, ho comprato le mie macchine da cucire, ho iniziato a conoscere gente ed ora sono appoggiata in un laboratorio di una ragazza italiana che come me produce borse!

Beh dai sono stata brava a sintetizzare due mesi e due giorni...
Questo è stato un periodo che mi ha imposto a guardarmi dentro, tirare qualche somma e capire cosa fare, quel che è certo è che questa città mi ha già attaccato la sua pigrizia!
Qui a Cape Town procede tutto con estrema lentezza, pare che il suo motto sia "se non hai voglia di farlo oggi rimandalo a domani, o dopo domani".
Ci sono cascata in pieno!
Però pare che in questo ultimi giorni qualcosa sia scattato...ho stabilito la data del primo evento JuBi!
Sono contenta, spaventata, ma soprattutto elettrizzata!
Ho deciso che voglio riuscire a non farmi abbattere dalle difficoltà, la difficoltà di una città nuova, dell'inglese, del superare la mia timidezza e riuscire a conoscere persone nuove, qui il tempo passa in fretta ed oramai sono alla metà del mio soggiorno, quindi i prossimi mesi li voglio passare più intensamente e meno passivamente!
Finalmente mi sono decisa a buttarmi sul lavoro, ha indubbiamente aiutato il fatto di dover andare in un laboratorio e la presenza di Francesca, è stata la mia ancora di salvezza, mi stimola e finalmente la mia mente si è messa in moto; quando dico "ancora di salvezza" non parlo a sproposito, non è facile lavorare quando non hai stimoli e feedback, ok amo il mio lavoro ma non voglio farlo solo ed esclusivamente per far felice me stessa.
Ho capito che il mio obiettivo è rendere felici le persone quando entrano in possesso di un mio prodotto, voglio che quando guardano il loro accessorio gli scappi un sorriso perché magari gli ricorda un bel momento, quello che amo del mio lavoro è soprattutto l'interazione col cliente, il creare insieme la loro borsa, zaino, bustina, pochette o quel che è, JuBi è personalizzazione, unicità e sorriso sulle labbra!!
Vengo da una realtà in cui ero in grado di mantenermi con la mia attività di artigianato, partecipavo e creavo eventi, ero ricercata dalle mie clienti e di conseguenza spronata ad andare avanti e migliorarmi sempre più.
(gongolamento time terminato, giuro!)
Sono partita più che consapevole di quello che lasciavo e dell'ignoto che avrei trovato, è difficile partire da zero! Mi mancano le mie amiche, le mie piccole routine, i miei animali, la mia famiglia e la mia città (mi manca tanto anche andare in bicicletta!!).
Ma se le cose non sono facili non ci piacciono no?
Quando meno te l'aspetti arrivano persone che ti fanno complimenti per le tue creazioni e...rullo di tamburi...riesci a portare a termine la tua prima vendita! Quindi eccoci qui a lavorare di buona lena, assoldare una fotografa per avere un buon portfolio, avere in tasca sei nominativi di negozi dove proporre le tue cose e un evento in programmazione!!

Fantastico constatare con quanta facilità le energie ritornino, ho capito quello che Cape Town mi sta facendo, credevo fosse pigrizia ed invece mi sta ricaricando, ho in mente un sacco di progetti e modelli da portare in Europa, JuBi tornerà più carica che mai!! Bene o male che vada...io sono comunque felice di quest'esperienza!
Ma suggerirei di fare un passo alla volta...pensiamo all'evento del due Aprile, can't wait!!
In secondo luogo suggerirei anche di studiare un po' di inglese (che non fa mai male), mica posso tornare a casa più capra di prima! eheheh...
Respiro profondo...e via che si parte!
Tifate per me!

JuBi

p.s. beh intanto mi guardo House Of Cards, che ciao proprio la quarta serie!!